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giovedì 21 novembre 2013

L' ipocrisia dei politici di professione





La mozione di sfiducia al Ministro Cancellieri è stata proposta e votata solo dal Movimento 5 stelle. Sono stanca di leggere continue ed assurde giustificazioni da parte di esponenti del Pd e del Pdl che criticano i propri onorevoli e prendono le distanze dagli stessi; i rappresentanti reggini e calabresi del Pdl/forza italia e del Pd hanno accordato la loro fiducia al Ministro. La Cancellieri ha fornito spiegazioni poco plausibili e in qualsiasi altro Paese si sarebbe dimessa per molto meno. Dimenticando di essere il Ministro di Giustizia e di doversi occupare delle condizioni dei carcerati tutti, ha senza dubbio agito in conflitto di interessi e in modo inopportuno senza evitare di interessarsi personalmente della vicenda Ligresti. Quanti sono i detenuti in Italia che vivono in condizioni disumane ma che non hanno la possibilità di contattarla? Soltanto io come deputata reggina e i miei colleghi calabresi Nesci, Barbanti, Parentela e i senatori Morra e Molinari si sono dimostrati coerenti e hanno votato e voteranno la sfiducia al Ministro. Tutto il resto sono chiacchiere ed incoerenza. Evitino gli amministratori locali di smarcarsi a parole dalle posizioni di partito altrimenti lascino la propria parte politica per coerenza.
Stesso discorso vale per Civati e Renzi, nessuno li obbliga a stare nel Pd!  

martedì 3 settembre 2013

Reggio Calabria deve rinascere!!!




Stamattina sono stata al Comune di Reggio per parlare della città e delle possibili soluzioni ai molteplici problemi lasciati in eredità dalle amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni.
Fuori da Palazzo San Giorgio tanti dipendenti della società di trasporti Atam manifestavano per difendere i propri diritti. Infatti non percepiscono da 2 mesi lo stipendio da parte della regione ed hanno affermato che saranno in presidio permanente  davanti al Comune sino a giovedì, data in cui ci sarà un tavolo tecnico per prendere una decisione a riguardo.
Voglio sollecitare il Presidente della Regione Scopelliti e gli organi regionali competenti a farsi carico della problematica e a trovare la liquidità necessaria per dare ai dipendenti quanto dovuto nonchè di garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale come quello dei trasporti.
Reggio è una città splendida che purtroppo è stata abbandonata per troppo tempo a sè stessa, ma sono certa che con buona volontà e l'impegno da parte di tutti i cittadini che hanno a cuore il bene comune, può tornare ad essere la perla del mediterraneo conosciuta ed ammirata che tutti sappiamo.
Lottiamo tutti insieme per realizzare questo obiettivo. Per cambiare realmente le cose non è sufficiente che siano poche persone a volerlo, è necessario l'impegno e la volontà di tutti i cittadini.
Basta delegare; occorre che tutti siano partecipi con idee , iniziative e progetti.

mercoledì 21 agosto 2013

GDM: soluzione che non convince




Pochi giorni fa è stato ufficializzato il trasferimento dell'azienda GDM a due società: la Parma Reggio Distribuzione che fa capo alla famiglia Frascati e la Vi.Bon Srl dell'imprenditore di Barcellona Pozzo di Gotto, Immacolato Bonina.

Dopo quasi un anno di trattative e dopo varie indiscrezioni che facevano ritenere possibile una diversa conclusione della vicenda, purtroppo saranno solo 10 su 16 i punti vendita  oggetto del trasferimento e conseguentemente solo 168 i dipendenti coinvolti.

Adesso si aprirà la fase sindacale con un incontro previsto il 3 settembre presso il MISE e soltanto dopo la conclusione di tale fase si potrà procedere alla cessione definitiva alle aziende aggiudicatarie.

Questa soluzione, quindi, non consentirà a tutti i 600 dipendenti di poter tornare a lavoro ma soltanto a 168 "fortunati" i quali verranno peraltro scelti con dei criteri non oggettivi ma individuati dalle stesse società offerenti.

Per di più l'investimento iniziale previsto non convince i sindacati i quali non lo ritengono sufficiente a garantire quella solidità aziendale necessaria per dare continuità al progetto.

In una terra difficile come quella calabrese, in cui la mancanza cronica di offerta lavorativa costringe tantissimi concittadini ad abbandonare tutto e a recarsi all'estero pur di avere una esistenza libera e dignitosa, mi auguro che si trovi una soluzione che coinvolga tutti i 600 lavoratori. Mi auguro altresì che le aziende che intendono investire non abbiano come unico scopo il profitto ma anche quello di contribuire al progresso sociale del nostro territorio.