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giovedì 21 novembre 2013

L' ipocrisia dei politici di professione





La mozione di sfiducia al Ministro Cancellieri è stata proposta e votata solo dal Movimento 5 stelle. Sono stanca di leggere continue ed assurde giustificazioni da parte di esponenti del Pd e del Pdl che criticano i propri onorevoli e prendono le distanze dagli stessi; i rappresentanti reggini e calabresi del Pdl/forza italia e del Pd hanno accordato la loro fiducia al Ministro. La Cancellieri ha fornito spiegazioni poco plausibili e in qualsiasi altro Paese si sarebbe dimessa per molto meno. Dimenticando di essere il Ministro di Giustizia e di doversi occupare delle condizioni dei carcerati tutti, ha senza dubbio agito in conflitto di interessi e in modo inopportuno senza evitare di interessarsi personalmente della vicenda Ligresti. Quanti sono i detenuti in Italia che vivono in condizioni disumane ma che non hanno la possibilità di contattarla? Soltanto io come deputata reggina e i miei colleghi calabresi Nesci, Barbanti, Parentela e i senatori Morra e Molinari si sono dimostrati coerenti e hanno votato e voteranno la sfiducia al Ministro. Tutto il resto sono chiacchiere ed incoerenza. Evitino gli amministratori locali di smarcarsi a parole dalle posizioni di partito altrimenti lascino la propria parte politica per coerenza.
Stesso discorso vale per Civati e Renzi, nessuno li obbliga a stare nel Pd!  

martedì 23 luglio 2013

Resoconto vertenza gdm al MISE





Ieri ho partecipato ad una vertenza tra il Ministero dello sviluppo economico ed i sindacati per cercare di trovare una soluzione alla annosa questione GDM e quindi di conseguenza per tutti i 600 lavoratori ormai in cassa integrazione da quasi 3 anni. Cassa integrazione che dovrebbe scadere il 31 ottobre e che, salvo una probabile proroga di 3 mesi, non può comunque risolvere alla radice il problema del lavoro che non c'è.
La Calabria è una terra difficile si sa, ma non possiamo rimanere a guardare inermi una Terra splendida morire e lasciare che tutta questa gente non riesca più ad andare avanti a prendersi cura delle proprie famiglie.
Come ho già accennato la questione è spinosa, dopo aver compreso che non esiste un unico acquirente disponibile ad acquistare in modo unitario tutti i punti vendita precedentemente esistenti e in particolare le difficoltà legate alla procedura fallimentare  e alla misura anti-mafia per i punti vendita di Melito Porto Salvo e statale 106, ci sarebbero allo stato 2 acquirenti interessati a circa 10 punti complessivi. La procedura, già di per sè complicata, si è resa ancora più difficile in virtù delle dimissioni del direttore generale competente a firmare le prime cessioni che hanno rallentato tutta la procedura, già di per sè lunga. Bisogna ora attendere la nomina di un nuovo direttore generale, anche se il Commissario ha assicurato che entro settembre si provvederà a sostituire la figura e quindi procedere a cedere i punti vendita con la conseguenza di iniziare a far tornare a lavoro le prime unità che dovrebbero essere complessivamente superiori alle centinaia. Sicuramente troppo poco, il mio auspicio è che in questo lasso di tempo si aprano altre strade e anche di concerto con la Regione si possano trovare delle strade per restituire il lavoro e la dignità a tutti gli ex dipendenti coinvolti loro malgrado in questo dramma.

giovedì 11 luglio 2013

Dalla parte dei lavoratori ex GDM





E’ stata presentata oggi un’interrogazione parlamentare con cui insieme ad altri colleghi del Movimento cinque Stelle ho chiesto informazioni ai Ministri dello Sviluppo Economico, del Lavoro e della Giustizia in merito alla situazione dell’azienda ex GDM , leader fino alla metà del 2011 e per circa trent’anni nel settore della Grande Distribuzione a Reggio Calabria e provincia, Vibo Valentia e Messina con sedici floridi punti vendita. Da oltre un anno l’azienda è in amministrazione straordinaria e sono circa 600 i dipendenti in Cassa Integrazione, dipendenti che si son trovati a lottare e protestare per difendere il loro diritto al lavoro, la loro dignità, in una terra, la Calabria, dove la crisi economica e la mancanza di aziende implica che perdere il proprio lavoro significhi essere tagliati fuori dal mercato del lavoro, non avere altre possibilità. Il Movimento cinque stelle è vicino ai lavoratori e alla Magistratura reggina e milanese che sta indagando sul fallimento della sopra citata azienda e su sospette collusioni di tipo mafioso per accertare le eventuali responsabilità di una parte del gruppo dirigente. Ai Ministri interrogati abbiamo chiesto quali misure intendano assumere per soddisfare le richieste dei dipendenti che in una lettera rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico hanno avanzato delle proposte per risolvere tale situazione ed espresso criticità circa il riassorbimento di una minima parte del personale: non soltanto una minima parte del personale ma tutti i 600 dipendenti protagonisti di una storia aziendale di alto livello poi purtroppo finita miseramente, chiedono da tempo di ritornare a lavorare e riacquistare così la propria dignità e noi parlamentari Cinque stelle riteniamo che le loro richieste non possano e non debbano rimanere inascoltate.