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giovedì 30 gennaio 2014

La svendita di banca Italia


Le fonti storiche dicono che Cesare, quando si scontrò con Pompeo per impossessarsi del potere, dimenticando le promesse che aveva fatto alla popolazione, mise per prima cosa le mani sull’ Erario. Uno dei tribuni eletti dal popolo, Lucio Cecilio Metellio, tentò di contrastare la requisizione dell’erario ordinata da Cesare. Poiché la sua opposizione legale era valsa ben poco cercò di fare da scudo col suo corpo contro i soldati di Cesare ponendosi davanti al Tempio di Saturno dove era custodito il tesoro pubblico, ma i soldati di Cesare, senza badargli minimamente, tagliarono in chiavistello del portone e portarono via il denaro.
Nell’antica Roma, dove si coniò per la prima volta il termine di Res publica, cosa pubblica, il tesoro e il demanio avevano un particolare carattere sacrale. Come in ogni tempo, nel momento in cui muta il regime, i beni dello Stato da comuni diventano di pochi se non di uno solo.
Ieri come oggi il palcoscenico è sempre Roma e il luogo dove un tribuno si contrappone al regime è il tesoro pubblico. Se le riserve della Repubblica Romana erano custodite nel Tempio di Saturno, oggi le riserve d’Italia, con uno dei più cospicui depositi aurei del mondo, sono nei forzieri della Banca d’Italia. Il Movimento 5 stelle ha eletto come uno dei punti qualificanti della sua attività la difesa dei beni comuni. Fino a ieri, quando ancora non sedevamo in quest’aula, le nostre battaglie più importanti sono state per l’acqua pubblica, per la difesa dell’ambiente, per il diritto alla salute dei cittadini. Oggi abbiamo esteso il nostro ambito d’attività. Oggi difendiamo altri beni pubblici: la Costituzione, il patrimonio dello Stato, il tesoro pubblico. E difendiamo il principio di una Banca d’Italia che sia patrimonio degli italiani e non dei pochi, dei vostri amici. Già oggi la Banca d’Italia è solo relativamente “d’Italia”, ma è piuttosto “delle banche d’Italia”. Il vostro decreto, questa vergogna, amplia la platea degli amici e amplia il quantitativo di elargizioni sponsorizzate dai cittadini italiani.
Ma vedete, ciò che trovo scandalosi e inquietanti, non sono tanto queste pratiche, cui negli anni ci avete ampiamente abituati, ma sono piuttosto i vostri metodi di manipolazione della democrazia. Ci volevano davvero delle menti specializzate a mistificare la realtà, a confondere le acque e a coprire le tracce delle nefandezze che partoriscono per confondere nello stesso testo le norme relative all’Imu e quelle relative alla spoliazione della Banca d’Italia. E la stampa di regime oggi comincia a suonare la grancassa. Guardiamo ai giornali.  “Imu, torna lo spettro della seconda rata.” “Imu- Bankitalia  a rischio caos. Corsa per salvare il decreto”. “Ostruzionismo di M5S, la maggioranza irritata con Boldrini. S&P’s torna a minacciare il declassamento: manca la crescita”. Titoli che inseriscono la stampa nostrana nel glorioso filone della Pravda di sovietica memoria. Ed ecco che il motivo di merito della protesta come d’incanto scompare. Restano invece i grillini che cercano di far pagare l’Imu agli italiani. I ragazzetti che si mettono seduti per impedire il voto, le proteste folkloristiche e fine a se stesse. Ma che brutto spettacolo!
No, cari colleghi. Fino a ieri potevate sperare che il film finisse in questo modo, ma oggi sempre più cittadini vanno oltre la pagina della Repubblica o del Corriere online. Oggi chiediamo risposte. Le pretendiamo.
E queste risposte nonostante tutto non vengono. Tutti a parlare di “offesa alla istituzioni”, di indecenza, tutti a voler insegnare a questi scalmanati ciò che è politicamente corretto. Ebbene, parliamo del merito delle cose. Fateci sapere perché dobbiamo regalare 7 miliardi e mezzo dei soldi nostri alle banche, perché noi non l’abbiamo francamente capito. E dove starebbero le risposte? Ho provato a cercarle nella relazione del decreto.....
Ditemi, è solo un’impressione o mi sembra che siate partiti già voi stessi prevenuti, cercando di giustificarvi?....... Che tono inusuale, direi quasi sulla difensiva, per una relazione di un decreto legge… non è forse che, molto prima che i grillini cominciassero a rompervi le uova nel paniere, lo capivate da voi stessi che stavolta la porcata era fin troppo evidente?

Ebbene, noi non ci illudiamo più di potervi cambiare. Continuate a fare le vostre operazioni, i favori agli amici, le regalie coi soldi pubblici. Continuate a defraudare lo Stato delle sue proprietà per svenderle a qualche acquirente grato e interessato. Continuate…. Finchè potete. Perché i cittadini stanno aprendo gli occhi. Oggi non c’è un solo tribuno a difesa dei beni pubblici. Oggi, a differenza dei tempi di Cesare, sono più di 100 solo in quest’aula. E scoprirete presto che, fuori di qui, sarà qualche milione di persone a gridarvi il suo no. La prossima volta non passerete. la prossima volta Vinciamo noi!  

giovedì 21 novembre 2013

L' ipocrisia dei politici di professione





La mozione di sfiducia al Ministro Cancellieri è stata proposta e votata solo dal Movimento 5 stelle. Sono stanca di leggere continue ed assurde giustificazioni da parte di esponenti del Pd e del Pdl che criticano i propri onorevoli e prendono le distanze dagli stessi; i rappresentanti reggini e calabresi del Pdl/forza italia e del Pd hanno accordato la loro fiducia al Ministro. La Cancellieri ha fornito spiegazioni poco plausibili e in qualsiasi altro Paese si sarebbe dimessa per molto meno. Dimenticando di essere il Ministro di Giustizia e di doversi occupare delle condizioni dei carcerati tutti, ha senza dubbio agito in conflitto di interessi e in modo inopportuno senza evitare di interessarsi personalmente della vicenda Ligresti. Quanti sono i detenuti in Italia che vivono in condizioni disumane ma che non hanno la possibilità di contattarla? Soltanto io come deputata reggina e i miei colleghi calabresi Nesci, Barbanti, Parentela e i senatori Morra e Molinari si sono dimostrati coerenti e hanno votato e voteranno la sfiducia al Ministro. Tutto il resto sono chiacchiere ed incoerenza. Evitino gli amministratori locali di smarcarsi a parole dalle posizioni di partito altrimenti lascino la propria parte politica per coerenza.
Stesso discorso vale per Civati e Renzi, nessuno li obbliga a stare nel Pd!  

mercoledì 20 novembre 2013

La scissione del pdl è solo una sceneggiata!



La scissione nel pdl è una sceneggiata. L'unico motivo per il quale hanno scelto di metterla in atto è per fare in modo che Berlusconi possa staccarsi dal governo, fare una finta opposizione e far credere ai suoi elettori che non appoggia più le scelte di Letta. Lui così non sarebbe responsabile degli aggravi di tasse che di qui a poco con la legge di stabilità verranno decisi. Questo serve a prendere tempo, a ripulirsi l'immagine e ritornare alla carica dopo i 2 anni di interdizione dai pubblici uffici con una nuova campagna elettorale. Questa sceneggiata ha però una volta per tutta determinato la scomparsa del pdl sai lavori della commissione. A parte la deuputata Centemero gli altri latitano ormai da settimane. Ci saremmo preoccupati per la loro salute se non fosse che li vediamo spesso in tv, hanno solo cambiato ufficio!

PD senza dignità vota per tenersi le poltrone





Per chi avesse ancora dubbi dopo oggi non chieda più perché non ci fidiamo del PD. Come si fa a governare con persone che non sono in grado di rispettare neppure la propria opinione? I vari Civati, Cuperlo e Renzi che hanno criticato la Cancellieri in aula votano o fanno votare a favore del Ministro. Questo per dire quanto il PD sia affidabile e coerente e quanto abbia a cuore gli interessi degli italiani e non delle proprie poltrone .

martedì 15 ottobre 2013

Sanzioni sempre a senso unico: contro il m5s!

     


Appena tornata dalla giunta del regolamento che è intervenuta nel merito delle frasi pronunciate da alcuni colleghi del Movimento 5 stelle nelle scorse settimane. Si voleva sanzionare la frase di Carla Ruocco che in data 24 luglio 2013 affermava ".... siamo ontologicamente differenti, con buna pace del vostro grande presidente Brunetta, capo del gruppo unico dell'affare, del malaffare, delle larghe intese e dell'inciucio", del cittadino Di Battista che ha semplicemente affermato che Il Pd è peggio del PDL....e "di togliere i ladri presenti nelle istituzioni", nonchè di Fraccaro che ha affermato che i partiti vogliano tenersi il "malloppo" e che per questa ragione, riferendosi al mancato rispetto della promessa di abolire i rimborsi elettorali "noi continueremo a chiamarli ladri". Queste frasi e parole vanno lette nel complesso e nel contesto in cui sono state pronunciate e se del caso il Presidente della Camera può, a sua discrezione, applicare il regolamento che prevede la possibilità di togliere la parola ed espellere i deputati dall'aula. La cosa paradossale è che sino ad ora comportamenti violenti ed offensivi sono stati accettati senza battere ciglio. Faccio riferimento a minacce esplicite che sono state pronunciate a nostro danno, deputati che hanno cercato di colpirci con pugni, che stavano per provare a lanciare sandali, insulti personali e diretti quando qualcuno del nostro gruppo prendeva la parola. Comportamenti più gravi sicuramente, che non sono stati neanche presi in considerazione dalla Presidenza.

La finta abolizione dei rimborsi elettorali




I partiti che vogliono i finanziamenti pubblici hanno fatto in modo che il ddl slittasse ancora. Non hanno trovato l'accordo sull'importo massimo che il singolo possa versare ogni anno al partito.Noi vorremmo solo piccole donazioni, il Pd 300.000 ma per il PDL è troppo poco. Ci sono 4 emendamenti ancora accantonati in attesa che i relatori decidano cosa fare. La cosa buffa è che esponenti del pd e Pdl, che non sono neanche nella commissione competente, trovino il tempo per andare in tv a blaterare che il provvedimento è slittato per il nostro ostruzionismo. Falso! Non solo non stiamo facendo ostruzionismo, al contrario abbiamo chiesto di poter lavorare ad oltranza, la notte ed anche questo we, la risposta è stata negativa. Oggi ci occuperemo di Imu e probailmente l'esame sul finanziamento continuerà domani, relatori PD e Pdl permettendo.

lunedì 16 settembre 2013

IL MOVIMENTO A DIFESA DELLA COSTITUZIONE

Ci siamo duramente battuti salendo anche sul tetto per difendere la Costituzione e fare in modo che non si derogasse all'art.138. Abbiamo spiegato ogni singolo emendamento in aula e anche su quelli su cui non avrebbero potuto dire di no hanno votato contro. Questo perchè il testo era blindato e doveva tornare al Senato senza alcuna modifica. I partiti hanno fatto della modifica dell'art.138 la loro bandiera elettorale e sono disposti a tutto pur di non perdere neanche un giorno per la sua modifica.
Questa la dichiarazione di voto:
"ci saremmo augurati che la priorità di questo Governo fossero altre, ossia quella di fare misure concrete per dare respiro a questo Paese, che facessero ripartire l'economia e rispondessero ai bisogni concreti degli italiani. Purtroppo, avete deciso che la durata del Governo sia strettamente dipendente dall'istituzione di questo Comitato, in deroga all'articolo 138, che invece disciplina le modalità di modifica della Carta fondamentale. Al di là di quello di cui noi veniamo accusati, ossia di non volere alcun tipo di modifica della Costituzione, non siamo contrari ad ogni riforma costituzionale, anzi, pensiamo che la Costituzione si debba cambiare, per dare più potere ai cittadini con l'introduzione del referendum propositivo senza quorum e dell'obbligo di discussione delle leggi di iniziativa popolare, per consentire ai cittadini forme di democrazia diretta e per obbligare il Parlamento a discuterne i contenuti e a rispettarne gli esiti. Sogniamo e vogliamo un Paese in cui il popolo comandi e il Governo obbedisca. Vogliamo infatti affermata la democrazia, Governo del popolo, in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini. 

  Le riforme costituzionali che vogliono fare i partiti vanno esattamente nel senso opposto: togliere ulteriori poteri a un Parlamento già esautorato e conferirli nelle mani di pochi, quindi affermare un sistema di Governo oligarchico, il tutto derogando, o meglio violando, l'articolo 138 della Costituzione stessa, il baluardo di rigidità della Carta, un articolo che detta le regole per la modifica della Carta costituzionale. I costituenti hanno previsto che il procedimento di modifica della Costituzione sia approfondito e meditato, per questo è stato previsto che si svolga in ciascuna Camera separatamente, lentamente, e senza tempi massimi di scadenza. Questa procedura aggravata, però, che ne diciate, non ha impedito di modificare più volte la Costituzione, prova né è che a pochi mesi dallo scadere della scorsa legislatura è stata inserita la previsione del pareggio di bilancio. Quindi, anche con la procedura prevista dall'articolo 138, qualora ci sia una condivisione di idee, è possibile modificare la Carta fondamentale. È assurdo che un Parlamento pieno di nominati dalle segreterie politiche di partito, perché il sistema elettorale attuale non consente di scegliere i propri rappresentanti, in tempo di crisi, e sotto costante ricatto di un pregiudicato, voglia modificarea Costituzione, e tutto questo senza nemmeno rispettarne le regole. Noi non lo possiamo accettare e ci batteremo con tutte le nostre forze e con tutti i mezzi a nostra disposizione per evitarlo. Dimostrazione di ciò è stata l'occupazione del tetto della Camera. Il nostro scopo era quello di attirare l'attenzione, sensibilizzare i cittadini su ciò che sta accadendo in Parlamento, dove si vuole derogare a un articolo cardine della nostra Costituzione. E non parliamo di violazione istituzionale ! La violazione non è stata fatta sopra Montecitorio, ma si vuole fare qua, in quest'Aula, superando la Costituzione e lasciando all'oscuro i cittadini. Noi siamo indignati nei confronti di un sistema che lascia a un pregiudicato il potere di riscrivere la nostra Costituzione, di parlare di Governo, di riforme e futuro del nostro amato Paese. Noi siamo preoccupati per la vostra indignazione, per il nostro gesto e per quella che non invece non avete avuto quando parte del Parlamento e alcuni ministri manifestavano contro un altro ordine dello Stato, la magistratura, sotto il palazzo di giustizia. 
  Non vi indignate di essere al Governo con un pregiudicato ? Non vi indignate quando in questa Aula vengono minacciati i nostri colleghi e quando si sfiora la rissa ? Non sono queste le cose che davvero offendono l'onore e il decoro delle istituzioni ?(Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
  Il processo di revisione costituzionale in atto deve essere riportato sui binari della legalità costituzionale. Chiediamo, innanzitutto, che l'iter di discussione segua tempi rispettosi del dettato costituzionale, che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e anche la possibilità di ripensamento. 
  Il Parlamento deve ritrovare il suo ruolo di centralità nel processo di revisione della nostra Carta costituzionale. L'aver abbandonato la procedura normale di esame esplicitamente prevista dall'articolo 72 della Costituzione per l'esame delle leggi costituzionali, l'aver attribuito al Governo un potere emendativo privilegiato, l'impossibilità per i singoli parlamentari di subemendare le proposte del Governo o del Comitato, la proibizione per i parlamentari in dissenso con i propri gruppi di presentare i propri subemendamenti, le deroghe previste ai Regolamenti di Camera e Senato, costituiscono altrettante scelte che umiliano e comprimono l'autonomia e la libertà dei parlamentari e quindi il ruolo e la funzione del Parlamento. L'articolo 138 resta l'ultimo baluardo contro le derive anticostituzionali e a difesa della democrazia e del nostro futuro. 
  Vorrei concludere citando il miglior Presidente della Repubblica che l'Italia abbia mai avuto, il Presidente Sandro Pertini: «Dietro ogni articolo della Carta costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi». La Costituzione, aggiungiamo noi, non appartiene ai partiti ma a tutti i cittadini e non riuscirete a cambiarla con una maggioranza fittizia e anticostituzionale, «drogata» da questa legge elettorale (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)."

martedì 10 settembre 2013

Altro che slogan, questa è la dura realtà: sanità calabrese allo sfascio






Al di là degli ironici cartelloni pubblicitari che esaltano l'efficienza della Sanità calabrese, il Ministero della salute promuove solo 8 regioni su 16 soggette a verifica.  La maglia nera purtroppo spetta alla Calabria.
E' sotto gli occhi di tutti, purtroppo al di là degli slogan, lo stato in cui versano gli ospedali calabresi, inesistente è  la risposta dell’offerta sanitaria ai bisogni assistenziali, con particolare riferimento al territorio: assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale  per le categorie più fragili come gli anziani non autosufficienti, i disabili, i malati terminali la qualità delle prestazioni (rischio clinico e liste di attesa) efficienza e appropriatezza delle prestazioni erogate. Questo tipo di monitoraggio offre un quadro dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese e un confronto tra i diversi sistemi regionali finalizzato alla promozione di concreti risultati per la salute della popolazione.              In questo desolante contesto ho presentato, insieme alla collega Nesci in questi giorni, una interrogazione che chiede al Ministro della salute Lorenzin quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per arginare l'"emergenza sanità" in Calabria e se il Governo intenda promuovere, sostenere e incentivare, in concorso con la regione Calabria e con gli enti locali competenti, un percorso contestuale di risoluzione dell'emergenza e di programmazione, progettazione e realizzazione di un sistema sanitario efficace ed efficiente in modo tale da consentire ai cittadini calabresi di godere di un diritto fondamentale affermato dalla Costituzione ovvero il diritto alla salute.
Non è più il tempo di spot elettorali, abbiate rispetto dell'intelligenza dei cittadini e non prendeteci in giro!
Il movimento 5 stelle presidia il territorio!

martedì 3 settembre 2013

Reggio Calabria deve rinascere!!!




Stamattina sono stata al Comune di Reggio per parlare della città e delle possibili soluzioni ai molteplici problemi lasciati in eredità dalle amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni.
Fuori da Palazzo San Giorgio tanti dipendenti della società di trasporti Atam manifestavano per difendere i propri diritti. Infatti non percepiscono da 2 mesi lo stipendio da parte della regione ed hanno affermato che saranno in presidio permanente  davanti al Comune sino a giovedì, data in cui ci sarà un tavolo tecnico per prendere una decisione a riguardo.
Voglio sollecitare il Presidente della Regione Scopelliti e gli organi regionali competenti a farsi carico della problematica e a trovare la liquidità necessaria per dare ai dipendenti quanto dovuto nonchè di garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale come quello dei trasporti.
Reggio è una città splendida che purtroppo è stata abbandonata per troppo tempo a sè stessa, ma sono certa che con buona volontà e l'impegno da parte di tutti i cittadini che hanno a cuore il bene comune, può tornare ad essere la perla del mediterraneo conosciuta ed ammirata che tutti sappiamo.
Lottiamo tutti insieme per realizzare questo obiettivo. Per cambiare realmente le cose non è sufficiente che siano poche persone a volerlo, è necessario l'impegno e la volontà di tutti i cittadini.
Basta delegare; occorre che tutti siano partecipi con idee , iniziative e progetti.

lunedì 2 settembre 2013

L'Italia ripudia la guerra: No all'intervento militare in Siria




Stiamo realizzando video messaggi rivolti ai Presidenti di Camera e Senato affinchè vengano convocate immediatamente le Camere per votare le nostre mozioni che prevedono di risolvere il conflitto in Siria attraverso strumenti diplomatici e non attraverso attacchi militari. 
E' un controsenso che il Presidente Obama, premio Nobel per la Pace, possa pensare di risolvere un conflitto interno usando violenza.
No alla guerra, la violenza induce violenza, MAI PIU' GUERRE!

                                           Federica Dieni: No all'intervento militare in Siria

mercoledì 7 agosto 2013

Salviamo la Costituzione



Il Movimento 5 stelle, grazie alla opposizione senza sosta effettuata in aula sul decreto del fare, è riuscito a fare in modo che slittasse a settembre la discussione degli emendamenti e la votazione sul ddl governativo di modifica dell' art.138 della Costituzione.
Questo articolo, a salvaguardia di tuta la Carta Fondamentale, prevede che per modificare la Costituzione occorra una procedura aggravata con una doppia lettura alla Camera e al Senato a distanza non minore di 3 mesi.
Questo perchè si vuolefare in modo che decisioni così importanti vengano adottate con un tempo di esame ragionevole e non sulla base di impulsi od interessi momentanei.
Tra l'altro le votazioni richiedono la maggioranza dei 2/3 dei componenti di ciascuna camera o in caso di maggioranza assoluta referendum, nell'intendo di adottare modifiche condivise non solo dalla maggioranza ma anche dall'opposizione, proprio perchè la Costituzione non è di questa o di quella maggioranza che si alterna al Governo ma di TUTTI i CITTADINI ITALIANI.
La battaglia non è finita, noi faremo del nostro meglio per difendere la Costituzione, a settembre ci sarà bisogno di ognuno di noi!



martedì 23 luglio 2013

Resoconto vertenza gdm al MISE





Ieri ho partecipato ad una vertenza tra il Ministero dello sviluppo economico ed i sindacati per cercare di trovare una soluzione alla annosa questione GDM e quindi di conseguenza per tutti i 600 lavoratori ormai in cassa integrazione da quasi 3 anni. Cassa integrazione che dovrebbe scadere il 31 ottobre e che, salvo una probabile proroga di 3 mesi, non può comunque risolvere alla radice il problema del lavoro che non c'è.
La Calabria è una terra difficile si sa, ma non possiamo rimanere a guardare inermi una Terra splendida morire e lasciare che tutta questa gente non riesca più ad andare avanti a prendersi cura delle proprie famiglie.
Come ho già accennato la questione è spinosa, dopo aver compreso che non esiste un unico acquirente disponibile ad acquistare in modo unitario tutti i punti vendita precedentemente esistenti e in particolare le difficoltà legate alla procedura fallimentare  e alla misura anti-mafia per i punti vendita di Melito Porto Salvo e statale 106, ci sarebbero allo stato 2 acquirenti interessati a circa 10 punti complessivi. La procedura, già di per sè complicata, si è resa ancora più difficile in virtù delle dimissioni del direttore generale competente a firmare le prime cessioni che hanno rallentato tutta la procedura, già di per sè lunga. Bisogna ora attendere la nomina di un nuovo direttore generale, anche se il Commissario ha assicurato che entro settembre si provvederà a sostituire la figura e quindi procedere a cedere i punti vendita con la conseguenza di iniziare a far tornare a lavoro le prime unità che dovrebbero essere complessivamente superiori alle centinaia. Sicuramente troppo poco, il mio auspicio è che in questo lasso di tempo si aprano altre strade e anche di concerto con la Regione si possano trovare delle strade per restituire il lavoro e la dignità a tutti gli ex dipendenti coinvolti loro malgrado in questo dramma.

domenica 21 luglio 2013

Il PD crede ad Alfano ed espelle i suoi dissidenti!





Il Ministro Alfano è venuto in aula a riferire la sua verità sull'espulsione della moglie e della figlioletta del dissidente Kazako, rimpatriati in tutta fretta senza nenache attendere che venisse controllata la veridicità dei documenti presentati dinnanzi alla autorità. Un caso gravissimo in cui 2 donne, che avevano diritto di asilo politico, sono state rimpatriate in Kazakistan, uno Stato dittatoriale a subire soprusi solo per essere legate al maggiore dissidente politico del regime, e il Ministro Alfano non ne sapeva nulla. Tutto è avvenuto a sua insaputa. Perchè avrebbe dovuto sapere qualcosa? Lui è SOLTANTO il titolare del Dicastero che si occupa di interni.
 I paesi europei non estradano nessuno perchè le convenzioni internazionali, la normativa europea, la carta dei diritti europei impediscono di estradare persino i criminali. Non una bambina e sua madre, ma nemmeno i criminali possono essere estradati verso un regime come quello kazako.
Anche nella ipotesi assurda in cui il Ministro non fosse stato informato di nulla questo sarebbe altrettanto grave perché il titolare del Dicastero competente non può non sapere.
Ovviamente noi non crediamo alla versione di Alfano e già al Senato abbiamo votato la SFIDUCIA, cosa che faremo anche alla Camera.
Il PD prima della votazione si è riunito ed ha deciso di non votare la sfiducia ad Alfano, solo 6 persone al Senato non lo hanno fatto: la Puppato che lo ha annunciato in aula e altri 5 senatori i quali non si sono presentati alla chiama e non hanno partecipato al voto. E' stato chiesto loro di credere all'impossibile e non se la sono sentita. Mercoledì, però, ci sarà una riunione del Partito Democratico che infliggerà a loro carico sanzioni che potrebbero anche condurre all'espulsione dei senatori dal gruppo.
Mi sarei aspettata titoloni dei quotidiani e dei TG, invece nulla.
Fanno scalpore le espulsioni del Movimento 5 stelle che viene descritto come dittatoriale, ma quando sono gli altri ad espellere, soprattutto i democratici, vengono giustificati dal fatto che si devono seguire le regole del gruppo.


Come si dice.... 2 pesi e 2 misure!