mercoledì 20 novembre 2013

La scissione del pdl è solo una sceneggiata!



La scissione nel pdl è una sceneggiata. L'unico motivo per il quale hanno scelto di metterla in atto è per fare in modo che Berlusconi possa staccarsi dal governo, fare una finta opposizione e far credere ai suoi elettori che non appoggia più le scelte di Letta. Lui così non sarebbe responsabile degli aggravi di tasse che di qui a poco con la legge di stabilità verranno decisi. Questo serve a prendere tempo, a ripulirsi l'immagine e ritornare alla carica dopo i 2 anni di interdizione dai pubblici uffici con una nuova campagna elettorale. Questa sceneggiata ha però una volta per tutta determinato la scomparsa del pdl sai lavori della commissione. A parte la deuputata Centemero gli altri latitano ormai da settimane. Ci saremmo preoccupati per la loro salute se non fosse che li vediamo spesso in tv, hanno solo cambiato ufficio!

PD senza dignità vota per tenersi le poltrone





Per chi avesse ancora dubbi dopo oggi non chieda più perché non ci fidiamo del PD. Come si fa a governare con persone che non sono in grado di rispettare neppure la propria opinione? I vari Civati, Cuperlo e Renzi che hanno criticato la Cancellieri in aula votano o fanno votare a favore del Ministro. Questo per dire quanto il PD sia affidabile e coerente e quanto abbia a cuore gli interessi degli italiani e non delle proprie poltrone .

martedì 15 ottobre 2013

Sanzioni sempre a senso unico: contro il m5s!

     


Appena tornata dalla giunta del regolamento che è intervenuta nel merito delle frasi pronunciate da alcuni colleghi del Movimento 5 stelle nelle scorse settimane. Si voleva sanzionare la frase di Carla Ruocco che in data 24 luglio 2013 affermava ".... siamo ontologicamente differenti, con buna pace del vostro grande presidente Brunetta, capo del gruppo unico dell'affare, del malaffare, delle larghe intese e dell'inciucio", del cittadino Di Battista che ha semplicemente affermato che Il Pd è peggio del PDL....e "di togliere i ladri presenti nelle istituzioni", nonchè di Fraccaro che ha affermato che i partiti vogliano tenersi il "malloppo" e che per questa ragione, riferendosi al mancato rispetto della promessa di abolire i rimborsi elettorali "noi continueremo a chiamarli ladri". Queste frasi e parole vanno lette nel complesso e nel contesto in cui sono state pronunciate e se del caso il Presidente della Camera può, a sua discrezione, applicare il regolamento che prevede la possibilità di togliere la parola ed espellere i deputati dall'aula. La cosa paradossale è che sino ad ora comportamenti violenti ed offensivi sono stati accettati senza battere ciglio. Faccio riferimento a minacce esplicite che sono state pronunciate a nostro danno, deputati che hanno cercato di colpirci con pugni, che stavano per provare a lanciare sandali, insulti personali e diretti quando qualcuno del nostro gruppo prendeva la parola. Comportamenti più gravi sicuramente, che non sono stati neanche presi in considerazione dalla Presidenza.

La finta abolizione dei rimborsi elettorali




I partiti che vogliono i finanziamenti pubblici hanno fatto in modo che il ddl slittasse ancora. Non hanno trovato l'accordo sull'importo massimo che il singolo possa versare ogni anno al partito.Noi vorremmo solo piccole donazioni, il Pd 300.000 ma per il PDL è troppo poco. Ci sono 4 emendamenti ancora accantonati in attesa che i relatori decidano cosa fare. La cosa buffa è che esponenti del pd e Pdl, che non sono neanche nella commissione competente, trovino il tempo per andare in tv a blaterare che il provvedimento è slittato per il nostro ostruzionismo. Falso! Non solo non stiamo facendo ostruzionismo, al contrario abbiamo chiesto di poter lavorare ad oltranza, la notte ed anche questo we, la risposta è stata negativa. Oggi ci occuperemo di Imu e probailmente l'esame sul finanziamento continuerà domani, relatori PD e Pdl permettendo.

giovedì 19 settembre 2013

La parola ai cittadini su Piazza De Nava




Il Movimento 5 stelle crede che si debba in ogni occasione ad ascoltare la voce dei cittadini ed è proprio per questo che ritiene che, per una decisione strategica come quella relativa a Piazza De Nava debba essere la cittadinanza ad esprimersi.
Per tale ragione sarò con gli attivisti a Piazza San Giorgio sabato 21 sttembre dalle ore 9 alle ore 21.00 per raccogliere le firme di tutti coloro i quali ritengono doveroso che venga effettuata una consultazione popolare in merito al progetto.
Il progetto aggiudicatario dell'a Di Battista prevede che in un'area sottoposta a vincolo archeologico vengano compiuti lavori invasivi e che la piazza venga modificata totalmente.
Vi aspettiamo numerosi, con il documento di identità.

lunedì 16 settembre 2013

IL MOVIMENTO A DIFESA DELLA COSTITUZIONE

Ci siamo duramente battuti salendo anche sul tetto per difendere la Costituzione e fare in modo che non si derogasse all'art.138. Abbiamo spiegato ogni singolo emendamento in aula e anche su quelli su cui non avrebbero potuto dire di no hanno votato contro. Questo perchè il testo era blindato e doveva tornare al Senato senza alcuna modifica. I partiti hanno fatto della modifica dell'art.138 la loro bandiera elettorale e sono disposti a tutto pur di non perdere neanche un giorno per la sua modifica.
Questa la dichiarazione di voto:
"ci saremmo augurati che la priorità di questo Governo fossero altre, ossia quella di fare misure concrete per dare respiro a questo Paese, che facessero ripartire l'economia e rispondessero ai bisogni concreti degli italiani. Purtroppo, avete deciso che la durata del Governo sia strettamente dipendente dall'istituzione di questo Comitato, in deroga all'articolo 138, che invece disciplina le modalità di modifica della Carta fondamentale. Al di là di quello di cui noi veniamo accusati, ossia di non volere alcun tipo di modifica della Costituzione, non siamo contrari ad ogni riforma costituzionale, anzi, pensiamo che la Costituzione si debba cambiare, per dare più potere ai cittadini con l'introduzione del referendum propositivo senza quorum e dell'obbligo di discussione delle leggi di iniziativa popolare, per consentire ai cittadini forme di democrazia diretta e per obbligare il Parlamento a discuterne i contenuti e a rispettarne gli esiti. Sogniamo e vogliamo un Paese in cui il popolo comandi e il Governo obbedisca. Vogliamo infatti affermata la democrazia, Governo del popolo, in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini. 

  Le riforme costituzionali che vogliono fare i partiti vanno esattamente nel senso opposto: togliere ulteriori poteri a un Parlamento già esautorato e conferirli nelle mani di pochi, quindi affermare un sistema di Governo oligarchico, il tutto derogando, o meglio violando, l'articolo 138 della Costituzione stessa, il baluardo di rigidità della Carta, un articolo che detta le regole per la modifica della Carta costituzionale. I costituenti hanno previsto che il procedimento di modifica della Costituzione sia approfondito e meditato, per questo è stato previsto che si svolga in ciascuna Camera separatamente, lentamente, e senza tempi massimi di scadenza. Questa procedura aggravata, però, che ne diciate, non ha impedito di modificare più volte la Costituzione, prova né è che a pochi mesi dallo scadere della scorsa legislatura è stata inserita la previsione del pareggio di bilancio. Quindi, anche con la procedura prevista dall'articolo 138, qualora ci sia una condivisione di idee, è possibile modificare la Carta fondamentale. È assurdo che un Parlamento pieno di nominati dalle segreterie politiche di partito, perché il sistema elettorale attuale non consente di scegliere i propri rappresentanti, in tempo di crisi, e sotto costante ricatto di un pregiudicato, voglia modificarea Costituzione, e tutto questo senza nemmeno rispettarne le regole. Noi non lo possiamo accettare e ci batteremo con tutte le nostre forze e con tutti i mezzi a nostra disposizione per evitarlo. Dimostrazione di ciò è stata l'occupazione del tetto della Camera. Il nostro scopo era quello di attirare l'attenzione, sensibilizzare i cittadini su ciò che sta accadendo in Parlamento, dove si vuole derogare a un articolo cardine della nostra Costituzione. E non parliamo di violazione istituzionale ! La violazione non è stata fatta sopra Montecitorio, ma si vuole fare qua, in quest'Aula, superando la Costituzione e lasciando all'oscuro i cittadini. Noi siamo indignati nei confronti di un sistema che lascia a un pregiudicato il potere di riscrivere la nostra Costituzione, di parlare di Governo, di riforme e futuro del nostro amato Paese. Noi siamo preoccupati per la vostra indignazione, per il nostro gesto e per quella che non invece non avete avuto quando parte del Parlamento e alcuni ministri manifestavano contro un altro ordine dello Stato, la magistratura, sotto il palazzo di giustizia. 
  Non vi indignate di essere al Governo con un pregiudicato ? Non vi indignate quando in questa Aula vengono minacciati i nostri colleghi e quando si sfiora la rissa ? Non sono queste le cose che davvero offendono l'onore e il decoro delle istituzioni ?(Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
  Il processo di revisione costituzionale in atto deve essere riportato sui binari della legalità costituzionale. Chiediamo, innanzitutto, che l'iter di discussione segua tempi rispettosi del dettato costituzionale, che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e anche la possibilità di ripensamento. 
  Il Parlamento deve ritrovare il suo ruolo di centralità nel processo di revisione della nostra Carta costituzionale. L'aver abbandonato la procedura normale di esame esplicitamente prevista dall'articolo 72 della Costituzione per l'esame delle leggi costituzionali, l'aver attribuito al Governo un potere emendativo privilegiato, l'impossibilità per i singoli parlamentari di subemendare le proposte del Governo o del Comitato, la proibizione per i parlamentari in dissenso con i propri gruppi di presentare i propri subemendamenti, le deroghe previste ai Regolamenti di Camera e Senato, costituiscono altrettante scelte che umiliano e comprimono l'autonomia e la libertà dei parlamentari e quindi il ruolo e la funzione del Parlamento. L'articolo 138 resta l'ultimo baluardo contro le derive anticostituzionali e a difesa della democrazia e del nostro futuro. 
  Vorrei concludere citando il miglior Presidente della Repubblica che l'Italia abbia mai avuto, il Presidente Sandro Pertini: «Dietro ogni articolo della Carta costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi». La Costituzione, aggiungiamo noi, non appartiene ai partiti ma a tutti i cittadini e non riuscirete a cambiarla con una maggioranza fittizia e anticostituzionale, «drogata» da questa legge elettorale (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)."

martedì 10 settembre 2013

Altro che slogan, questa è la dura realtà: sanità calabrese allo sfascio






Al di là degli ironici cartelloni pubblicitari che esaltano l'efficienza della Sanità calabrese, il Ministero della salute promuove solo 8 regioni su 16 soggette a verifica.  La maglia nera purtroppo spetta alla Calabria.
E' sotto gli occhi di tutti, purtroppo al di là degli slogan, lo stato in cui versano gli ospedali calabresi, inesistente è  la risposta dell’offerta sanitaria ai bisogni assistenziali, con particolare riferimento al territorio: assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale  per le categorie più fragili come gli anziani non autosufficienti, i disabili, i malati terminali la qualità delle prestazioni (rischio clinico e liste di attesa) efficienza e appropriatezza delle prestazioni erogate. Questo tipo di monitoraggio offre un quadro dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese e un confronto tra i diversi sistemi regionali finalizzato alla promozione di concreti risultati per la salute della popolazione.              In questo desolante contesto ho presentato, insieme alla collega Nesci in questi giorni, una interrogazione che chiede al Ministro della salute Lorenzin quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per arginare l'"emergenza sanità" in Calabria e se il Governo intenda promuovere, sostenere e incentivare, in concorso con la regione Calabria e con gli enti locali competenti, un percorso contestuale di risoluzione dell'emergenza e di programmazione, progettazione e realizzazione di un sistema sanitario efficace ed efficiente in modo tale da consentire ai cittadini calabresi di godere di un diritto fondamentale affermato dalla Costituzione ovvero il diritto alla salute.
Non è più il tempo di spot elettorali, abbiate rispetto dell'intelligenza dei cittadini e non prendeteci in giro!
Il movimento 5 stelle presidia il territorio!